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5 giugno 2016 - Bellinzona

Benedizione del primo vessillo della Sezione

Domenica 5 giugno 2016, Bellinzona è stata la degna cornice per la benedizione del nuovo vessillo delle ex guardie della Sezione Svizzera Italiana.
La cerimonia è avvenuta in mattinata nella chiesa Collegiata dei S.S. Pietro e Stefano, presieduta dal Vescovo di Lugano, Mons. Valerio Lazzeri, accompagnato dal rappresentante del Vescovo di Coira, don Davide Redaelli e da numerosi altri sacerdoti. Grande emozione nella chiesa gremita, all’entrata della lunga processione guidata dai tamburi e onorata della presenza di diverse delegazioni delle altre Sezioni di ex guardie con le loro rispettive bandiere che precedevano il nuovo vessillo e i celebranti. 
La semplice ma significativa cerimonia della benedizione è stata preceduta dalle parole del Vescovo che ha ricordato alle numerose ex guardie presenti come il riconoscersi sotto una bandiera comune, richiami alla memoria “l’emozione profonda con cui avete afferrato un giorno la bandiera e avete sollevato il braccio, giurando dedizione e fedeltà”. 
Il Vescovo ha ricordato il motto della Guardia Svizzera “Acriter et fideliter”, “coraggio e fedeltà”. Ha in un certo senso rinnovato una missione per la Sezione e per tutte le ex guardie: “Continuate a portarlo nel vostro cuore e, soprattutto, fatelo conoscere attraverso la qualità della vostra vita, nella famiglia, nel lavoro, nella Chiesa e nella comunità civile. (...) L’eroismo cristiano autentico non è sempre quello degli atti spettacolari e clamorosi. Spesso è solo un cuore che dice sì al Signore una volta e da quel sì riparte con coraggio ogni giorno”. 
Il breve rito della benedizione è avvenuto ai piedi dell’altare in un emozionante silenzio: gesti religiosi e militari carichi di significato, come il saluto da parte della bandiera centrale, hanno permesso così al vessillo della Sezione della Svizzera Italiana di trovare il suo posto sull’altare per la continuazione della Santa Messa. 
Prima della benedizione finale, il presidente della sezione, Graziano C. Rossi, ha preso la parola per ringraziare il Vescovo, i concelebranti, le varie delegazioni e in particolare chi ha sostenuto e sponsorizzato il vessillo, ricordano che questo giorno resterà impresso nei nostri ricordi e sarà in futuro fonte di orgoglio per numeroso generazioni di guardie del Ticino e delle vallate italofone del Cantone dei Grigioni. 
Al termine della cerimonia un altro momento significativo ha visto le ex guardie in divisa, le delegazioni con le bandiere e la banda delle ex guardie, percorrere marciando e al suono della banda, un breve tratto del centro storico di Bellinzona per poi inerpicarsi sul ripido tratto di strada che ha condotto il prestigioso drappello seguito da molta gente fino a Castelgrande. 
L'imponente castello che sovrasta Bellinzona, dove si è tenuto un cordiale aperitivo aperto a tutti i presenti, era di certo uno spettacolare scenario per un evento tanto importante e significativo. La banda ha allietato il tutto suonando alcuni brani molto graditi dal pubblico. Gli ospiti, le ex guardie e le loro famiglie hanno poi gustato in allegria un delizioso pranzo al Ristorante Castelgrande situato nel castello stesso. 
Una giornata memorabile per la giovane sezione della Svizzera italiana! 

Evviva il Papa, evviva la GSP 

Prisca Vassalli


Foto di Michela Locatelli